Venerdì Santo a Sulmona (Musica: S. Lucia)

La processione del Venerdì Santo a Sulmona, detta anche del Cristo Morto deve parte del suo fascino a due eventi musicali di straordinaria intensità.

Il primo è dato dalla banda che suona struggenti melodie di marce funebri (Vella, Chopin), il secondo è dato dal coro di 120 elementi che canta il Miserere dei maestri Barcone e Scotti.

Una lacrima sulla tomba di mia madre ” del maestro Amedeo Vella è una delle marce funebri più eseguite dai complessi bandistici del sud durante i riti della Settimana della Passione. Insieme all’ “Eterno Riposo” di A. Amenduni e “Jone” di E. Petrella costituiscono un caposaldo nei repertori delle bande.

La funzionalità di queste musiche è straordinaria, e alla banda è affidato il compito di sublimare in note l’umana angoscia della caducità della vita e del passare del tempo.

Coro e banda, invitano in definitiva con le loro differenti sonorità a riflettere sulla morte e sui cicli della vita.

La luce dei lampioni settecenteschi, lo “struscio” del coro, il rosso e il bianco dei colori del saio dei confratelli, il Cristo morto adagiato sul cataletto d’argento contribuiscono a creare, insieme alla musica, quella sorta di sospensione temporale che rende suggestiva e magica a Sulmona, la notte del Venerdì Santo.

La musica che commenta le immagini della processione è una rielaborazione di “Santa Lucia“, un antico canto popolare registrato a Cansano (AQ) dal Prof.  Franco Cercone.

Abbiamo dato a questo canto i ritmi lenti e diseguali di una marcia funebre eseguita dalla banda con un sottofondo di suoni elettronici in stile new age per creare una sospensione temporale.

Santa Lucia” ha suscitato l’ interesse della nota cantante di musica folk Giovanna Marini che ne ha fatto una registrazione presso l’ abitazione di Margherita Ruscitti, originaria di Cansano.

Piaciuto il video? Ci farebbe piacere cosa ne pensi.

Carla e Marcello

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